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martedì 15 marzo 2016

Nuova uscita nella collana Short Dogs - 48 Ore: Vincent

Un racconto molto particolare questo di Luigi Settimini, cui diamo il benvenuto nella collana "Short Dogs".

Una storia ai confini della realtà che vi farà riflettere.

Immaginate che vi comunichino il momento esatto in cui morirete. 
Non come o dove, ma solo quando.
Come affrontereste il resto della vostra vita?
E se vi dicessero che tale momento arriverà dopo sole quarantotto ore, sareste in grado di trascorrere con lucidità il tempo che vi rimane? Sapreste impiegarlo nel modo migliore?
Questo e quello che accade a Vincent.

domenica 13 marzo 2016

Quinta uscita Sad Dog: Il Profeta di Giuseppe Monea

Sad Dog Project vi ricorda l'uscita del quinto volume della Collana Short Dogs. Si tratta del racconto di Giuseppe Monea che vi abbiamo già presentato qualche tempo fa.

Il Profeta è un racconto che risponde perfettamente allo spirito della collana e vi porta ad affrontare un tema un po' particolare. Ma scopriamolo leggendo la breve ma stimolante sinossi:

Senza mai allontanarsi dalla clinica psichiatrica dove si trova ricoverato, il signor Curio continua a predire decessi, dichiarando che le previsioni gli sono rivelate dagli Dei. Lo psichiatra Stefano Danari si interroga sul paziente: le sue sono allucinazioni frutto di una mente disturbata o è davvero il profeta della morte?

martedì 24 novembre 2015

Ahh il profumo della carta...

L'esperienza di avere in mano un libro, di toccarlo, di annusarlo, di assaporarlo è qualcosa che nessun lettore digitale potrà mai dare: quella gioia nell'aprire il libro e ficcarci il naso dentro per sentire il suo inconfondibile profumo, quel sentore di polvere, alberi morti e sostanze chimiche non può essere spiegato a nessun fan del digitale...
il profumo della carta: un libro aperto con all'interno un profumo
vuoi mettere il profumo della carta... (credit https://macprints.wordpress.com)

Il digitale è freddo, asettico, brullo nella sua semplice efficacia e comodità, meglio il frusciare delle pagine, le dita secche, le allergie, lo scempio delle foreste indonesiane...
Anche se noi di Sad Dog amiamo il digitale, non vogliamo disattendere i desideri dei feticisti della cellulosa, per cui ecco la grande novità: 

i racconti marchiati Sad Dog Project usciranno anche in cartaceo!

Li sento già i cori di commenti: 
«Siete impazziti? Un racconto di cinquanta pagine in cartaceo?» 
«Racconti brevi stampati? Non li comprerà nessuno.»
«Non c'è mercato per i racconti.»
Beh, il fatto è che noi non siamo una casa editrice e non abbiamo vincoli su cosa è vendibile e cosa no, noi vendiamo noi stessi, il prodotto delle nostre fatiche e vogliamo fare arrivare quello che abbiamo scritto a un pubblico il più vasto possibile, anche a chi non ha mai preso in mano un reader, anche a chi fatica a mandare un messaggio Whatsapp, anche a chi i libri preferisce leggerli nel vecchio, caro formato di carta.
ebook contro digitale: una guerra che non esiste
la guerra tra cartaceo e digitale è solo nella testa di alcuni editori, noi di Sad Dog crediamo che l'importante sia il contenuto, non il mezzo.

Sad Dog è nata digitale e sul digitale ci sarà sempre, ma non vediamo una lotta tra carta e bit; noi crediamo che l'importante sia il contenuto, non il mezzo: cartaceo, epub o mobipocket, l'importante è che i nostri libri arrivino fin dove non sono mai giunti prima.
enterprise a velocità di curvatura vista da poppa
Via, dove nessun libro è mai giunto prima... (credit www.monicamarelli.com)

Il primo libro Sad Dog in formato cartaceo è Murder, She Baked, che ha inaugurato le pubblicazioni, seguito a ruota dagli altri tre: Home Run, già uscito in digitale, TeutoVirus e Danger.
Insomma, ora sapete cosa regalare a Natale...


martedì 17 novembre 2015

Oggi presentiamo... Diego Tonini

Diego Tonini in tutto il suo splendore al salone del libro di Torino 2015
Diego Tonini è lo pseudonimo usato da Diego Tonini per pubblicare i racconti Sad Dog (Sì, non è molto efficace come pseudonimo, ma il nostro autore sta impiegando tutta la sua creatività nella creazione di nuove, fantastiche storie).
Scrive da una vita e legge da prima ancora, narrativa di genere soprattutto, per la maggior parte fantascienza e fantasy, com qualche escursione nell'horror e nel noir; ma ha trovato la via della pubblicazione solo nel 2014 con L'Ultimo Eroe, un racconto fantasy ironico edito da Gainsworth Publishing, affiancato dal sequel L'Antro del Drago l'anno successivo.
Attualmente, oltre che con Sad Dog, per cui ha pubblicato Murder, She Baked, un horror condito di humor nero ambientato nel mondo del cake design, sta lavorando all'editing del suo primo romanzo che vedrà la luce alla fine del 2015 per Nativi Digitali.
I suoi autori preferiti sono William Gibson, Terry Pratchett, Neil Gaiman e Philip K. Dick.
Se Volete interagire con lui, insultarlo o minacciarlo di morte, questa è la sua pagina Facebook.

lunedì 16 novembre 2015

Oggi presentiamo... Lorenzo Sartori

Lorenzo Sartori scrive da sempre ma solo in tempi molto recenti si è dedicato alla narrativa. Il suo esordio letterario è con Gainsworth Publishing, per i quali pubblica nel 2014 Con l’ultimo respiro, che ama definire una fiaba prima ancora che un racconto fantasy. È dello stesso anno il surreale noir Lo strano caso di Michael Farner per Nativi Digitali Edizioni, presto seguito dal rocambolesco Il Ritorno di Michael  Farner. Sempre per Gainsworth esce nel 2015 Il Segreto di Bima, racconto lungo che costituisce una sorta di spin off di Con l’Ultimo Respiro, ma dalle tinte più epiche.

Appassionato di thriller e di fantascienza, ma lettore onnivoro (tra i suoi autori preferiti Calvino, Philip Dick, Ian Mc Ewan, Philip Roth, Lee Child) Lorenzo Sartori è uno dei soci fondatori del mitico Sad Dog Project. Home Run, la cui uscita è prevista per fine novembre, è il titolo con cui esordirà con questo marchio.

Potete interagire con Lorenzo mediante il suo blog http://lorenzosartori.blogspot.it o le pagine facebook https://www.facebook.com/conlultimorespiro/ e https://www.facebook.com/lorenzosartoriscrittore/

sabato 14 novembre 2015

Oggi presentiamo... Ilaria Pasqua

                                   
Altro giro, altro autore. Stavolta è il turno di Ilaria Pasqua. 
Ilaria ha trovato il coraggio di dedicarsi seriamente alla scrittura solo nel corso degli ultimi anni, soprattutto per dar voce a quei personaggi e a quelle storie che sognava a occhi aperti ogni giorno.
Ha iniziato la sua avventura proprio con i racconti, una forma che oltretutto adora da sempre leggere. Principalmente è appassionata di fantascienza, in particolare di quella sociologica alla Philip K. Dick o della distopica alla Orwell, e del fantastico in generale, ma negli ultimi anni ha scoperto anche un amore per il realismo magico e per la narrativa con un (bel) pizzico di surrealismo. 
Le piace raccontare la realtà osservandola attraverso una lente fantastica, il suo paio di occhiali preferito. Per questo ad oggi, esclusa un’incursione nell’historical fiction, ha scritto perlopiù storie fantastiche, perché le permettono di spiccare il volo e di guardare la realtà da una prospettiva diversa anche se non meno crudele.
Ad oggi ha pubblicato i primi due capitoli di una trilogia distopica, Il giardino degli aranci, con Nativi Digitali Edizioni; Il primo di una seconda trilogia, Le tre lune di Panopticon, con Lettere Animate Editore; un racconto, Occhi di drago, nell'antologia omonima con Gainsworth Publishing, infine il romanzo di ambientazione storica, Il nostro gioco, con Leucotea Edizioni. 
Il primo racconto per la collana sarà Danger, un horror psicologico che parla di riflessi, quelli che nessuno di noi vorrebbe mai ricordare di avere davanti.

Potete trovarla sul suo sito, in cui recensisce periodicamente libri e film. Sulla pagina facebook, su twitter e da poco anche su Instagram.

venerdì 13 novembre 2015

Oggi presentiamo... Mario Pacchiarotti

Con Mario Pacchiarotti iniziamo a presentare gli autori che collaborano nella realizzazione di questa collana.       

Mario ha iniziato a scrivere con costanza solo da un paio di anni rivelando subito una grande passione per i racconti. 
La sua estrazione tecnica e il suo amore per la fantascienza e la letteratura fantastica in generale
emergono con chiarezza dai suoi lavori. Non gli piace sentirsi limitato da un genere specifico e anzi trova molto stimolante scrivere senza imporsi vincoli di questo tipo. I suoi testi dunque non sono sempre facili da inquadrate ma spesso finisce per etichettarli come fantascienza anche se non sempre appartenenti a pieno titolo a questo genere.

Il primo dei suoi testi che vedremo in questa collana sarà TeutoVirus, un racconto che affronta con un pizzico di ironia alcuni luoghi comuni tipici di chi ha una mentalità razzista, assumendoli come veri e giocando proprio sull'assurdità degli effetti che questa assunzione comporta.

Potete trovare Mario Pacchiarotti su Facebook o seguire il suo blog Pagine Sporche.

mercoledì 21 ottobre 2015

Il primo libro Sad Dog: Murder, She Baked

copertina del racconto Murder, She Baked di Diego Tonini
Murder, She Baked nasce da un concorso. Il tema era "il mostro" e io avevo iniziato a scrivere una storia di vacche assassine e malgari scomparsi che però non mi soddisfaceva, stentava a decollare; ero già rassegnato a non partecipare quando mi venne l'idea che sta alla base di Murder, She Baked (e che non vi posso dire per non rovinarvi la lettura). Buttai giù il racconto tutto d'un fiato, senza una scaletta iniziale, seguendo il corso della storia come mi veniva mentre scrivevo, e alla fine mi ritrovai con un raccontino di ventimila battute scarse che mandai alla casa editrice che organizzava il concorso.
il livello delle mucche assassine in Diablo II
il livello delle mucche assassine in Diablo II

Non ho vinto, ma mi sono ritrovato tra le mani questo racconto che mi sembrava venuto bene sì, ma sentivo un po' striminzito, costretto com'era nei limiti dettati dal concorso. Lo lasciai lì per un po' poi decisi di riprenderlo in mano: lo allungai, aggiungendo spessore ai personaggi e dandogli la forma che ha ora.
Avevo un racconto, che giudicavo buono, ma non sapevo che farmene. Chi avrebbe mai potuto pubblicarlo? Lo inviai alle case editrici che giudicavo adatte: alcune non risposero, altre dissero che era valido, ma non rientrava nella loro linea editoriale; ero ormai rassegnato a tenerlo per sempre nel mio hard disk, quando pian piano, nella mia testa si fece strada l'idea dell'autopubblicazione. Ci pensai a lungo e alla fine decisi: caricai il racconto su Kindle Direct Publishing,  feci disegnare la copertina alla mia fidanzata ed ecco pronto l'ebook. Mi serviva solo un marchio, non volevo che l'ebook avesse uno spazio vuoto sotto la voce "casa editrice" così, guardando la mia cagnolina distesa sul divano, pensai al nome Sad Dog Project.
Ah, per chi volesse, il racconto è disponibile qui.
Zelda, la mascotte di Sad Dog
Zelda, la mascotte di Sad Dog